Murali a Tor di Nona

Tor di Nona 1977. L’Asino che vola

Nella primavera del 1976 un gruppo di studenti – età fra i 20 e i 25 anni, tutti variamente impegnati in politica – costituirono il collettivo L’Asino che vola, per attirare l’attenzione sul degrado della zona e sul problema dell’abbandono forzato del centro storico da parte della popolazione residente. Si prefiggevano di suscitare la partecipazione degli abitanti ad un progetto di risanamento. A tal fine intrapresero la decorazione, con grandi murales, di alcuni palazzi abbandonati a via di Tor di Nona – dei quali era prevista la demolizione – e del muro di fronte, sull’altro lato della strada. Fra gli altri Paolo Ramundo, oggi architetto e agricoltore, Carlo Zaccagnini, architetto, figlio del segretario della DC, Giuseppe Roma, attualmente direttore del Censis, Lorenzo Mammì, musicista, figlio di Oscar, Isabella Rossellini, Roberto Federici, artista, Paolo Sgabello, giornalista, Antonio Rava, ingegnere, Jasmin Ergas, avvocatessa oggi a New York. Nel 1978 si aprì il cantiere – sotto la direzione dell’architetto Alessandra Montenero del comune di Roma – che condusse a termine il restauro degli edifici nel 1981. L’intervento comportò la distruzione dei murali.

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